L’orizzonte

8642cc9c13251b695684d428b5e7b513_mare-paesaggio-orizzonte

“Che cosa vorresti ?” – disse Lei.
“Ciò che vorrei è una cosa semplice” – disse Lui.
Lei non voleva guardarlo, per non portare in primo piano quella sensazione che da qualche tempo era sempre presente. Che usciva fuori appena posava gli occhi sul viso di Lui. Quell’ondata strana.
Quindi osservò il mare, poi la spiaggia. Riusciva a vedere nitidamente il confine tra acqua e sabbia. Certo, l’acqua era in perenne movimento, ma si poteva sapere in qualsiasi momento dove era asciutto e dove era bagnato. Ci si poteva regolare.
“Vorrei ciò che vuoi anche tu.” – disse Lui.
Lei guardò ancora una volta il mare. E sentì il bisogno di spiegarsi, di cercare sicurezze.
“Vedi quella linea?” – disse Lei indicando l’orizzonte – “Lì sembra che finisca il mare, sembra che dopo non ci sia nulla. Ma invece non è così, dopo quella linea c’è la vastità dell’oceano, la profondità degli abissi, la vita che cresce e si riproduce. C’è un mondo, dopo quella linea. Dopo l’orizzonte.”
“C’è un mondo da esplorare. Ci sono mondi da unire.” – disse Lui.
Lei lo guardò attentamente. Le parve chiaro che lui capiva quello di cui lei stava parlando. Nelle sue parole, nei suoi gesti calmi, nel suo viso mascolino percepì un collegamento, un legame.
Di nuovo quella sensazione interna fece capolino. Sentì un ondata calda avvolgerla, percorrerla, irradiarsi lungo tutto il corpo. Cercò di resistere, non era ancora tempo, doveva essere sicura, prima di potersi abbandonare.
“Prima di dirmi che cosa vorresti, devi sapere che io sono quel mondo. Che se mi apri troverai quelle profondità, quella vita, quell’immensità.” – disse Lei – “Quel mondo non si apre facilmente, non puoi tuffarti, nuotare per un pochino e dopo uscire. No, te non lo permetterei.”
“In quel mondo, in te, vorrei nuotare tutta la vita.” – disse Lui –“vorrei esplorare quanto e vasto e quanta vita c’è. Vorrei morire con te, nel tuo mondo…”
“Bene.” – disse Lei – “Se vuoi puoi dirmi ciò che vuoi.”
Lui la guardò intensamente. Lei non riuscì a distogliere gli occhi, capì che era quello il momento, capì che tutto sarebbe cambiato e sentì l’ondata di calore salire.
“Voglio amarti e renderti felice, onorarti e rispettarti, darti piacere e pace.” – disse Lui. E poi semplicemente aggiunse – “Ti amo.”
A quelle parole l’ondata di calore la attraversò e la riempì completamente, cercò disperatamente di scindere le emozioni che fluivano da dentro, ce ne erano molte, darle dei nomi. Ma non ci riuscì, se non per una emozione, forte, pulsante, continua. Cosa è questo, si chiese dentro di se, questo è amore, non può essere altro, così forte, così totalizzante.
Lo guardò e subito l’ondata si espanse, fino a raggiungerlo ed avvolgerlo. Lei lo abbracciò, il contatto fisico trasmise quello che sentiva. Il collegamento fu permanente e completo.
Questo è il momento, pensò Lei, quello che ho sempre voluto.
Aprì la bocca lentamente.
“Ti amo.” – disse Lei

Questa voce è stata pubblicata in Mi trovo nuovo. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...