I miei capelli

capelli-ricci-uomo
Ho fatto a botte con i miei capelli (e ho perso)

(Un post fuori di testa, letteralmente. E direi un po’ landlesiano)

Un giorno i miei capelli si sono svegliati, insieme a me come sempre, e hanno cominciato a lamentarsi. “E lavaci di più”, “E tagliaci le doppie punte”, “Non vedi come stai diventando”, “Per la tua età dovresti tagliarli corti”, insomma una cacofonia ininterrotta di imprecazioni e grida. Non avevo nulla da fare, era domenica, quindi era più difficile ignorare cosa succedeva nella mia testa. Nemmeno un film o un cd faceva migliorare la situazione. Era il momento di intervenire.
“Ragazzi, ragazzi” ho detto, “calma, un momento… fatemi parlare.”
Niente, questi continuavano a sbraitare in maniera insopportabile.
“Che cazzo volete, si può sapere?” urlavo più di loro, “non vi basta come vi tratto?”
Era incredibile quento rumore si sentiva. Erano molti in effetti, ora che ci penso.
Preso da un raptus di follia ho cominciato a tirare e a strappare quella massa urlante che avevo in testa. In qualche modo dovevo farla finita, eliminare quelle voci.
Non l’avessi mai fatto, subito alcuni di loro mi immobilizzano e legano ad una sedia. Ero in balia dei miei capelli che, non contenti, cominciano a schernirmi, a sputarmi addosso e a insultarmi.
Cominciavo ad avere un po’ di paura quando il cerchio di insulti comincia ad aprirsi. Il capello-capo mi si avvicina e dice:
“Stronzo, pensavi che non potessimo farti del male? Credevi che al massimo saremmo caduti e basta? Guardaci ora…”
E subito comincia a picchiarmi. E insieme a lui altri. Io non potevo reagire.
“Questo per quella volta che non hai messo il balsamo…” e giù un pugno.
“Questo per il freddo che abbiamo preso d’inverno, quando eravamo bagnati e tu uscivi di casa lo stesso…” e vai con un calcio.
“Questo per quel fottuto pettine con i denti stretti…”

Non so quanto siamo andati avanti così, anche perche ho perso conoscenza dalle botte quasi subito. Non sono un pugile e non sono abituato a ricevere colpi, tantomeno se sono in tanti a darmeli. Comunque per farla breve mi sono risvegliato ed era tutto tranquillo, nessuna traccia di capelli violenti. Solo quelli che avevo in testa, che parevano calmi come al solito. Davanti a me, però, un foglio, sopra c’era scritto:

“Se vuoi star tranquillo, devi fare come diciamo noi. Ci laverai un giorno sì e un giorno no con shampo, balsamo e crema. Ci taglierai ogni 15 giorni, la fotografia che vedi sotto è come vogliamo essere tagliati. Ad ogni taglio ci farai mettere una lozione rigenerante e poi una crema emolliente. Ci raccomandiamo di non fare il furbo con noi: sappiamo dove abiti, sappiamo il nome della tua famiglia e di tua figlia. Saremo lì a spiarti e se non rispettarai la nostra volontà, interverremo. E ci saranno grossi problemi per te”

Da allora faccio esattamente ciò che c’è scritto, letteralmente. E non è successo più niente, tutto è tranquillo.
Ma un po’ di paura mi è rimasta, prima di uscire controllo bene l’esterno, così come prima di rientrare. E quando mi sveglio, prima di alzarmi, prego che non ritornino, che mi lascino in pace.

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